Recessione?? le aziende USA nemmeno lo percepiscono come rischio..
Negli ultimi mesi, il mercato ha mostrato crescente preoccupazione per l’inflazione e l’impatto delle tariffe doganali sull’economia statunitense. Queste incertezze macroeconomiche hanno sollevato interrogativi tra analisti e investitori circa la possibilità di una recessione nei prossimi trimestri. Alla luce di tali timori, ci si è chiesti se un numero superiore alla media di società appartenenti all’S&P 500 abbia fatto riferimento esplicito al tema della recessione durante le conference call sui risultati del quarto trimestre 2024.
Analisi dei Dati
Per rispondere a questa domanda, FactSet Document Search è stato utilizzato al fine di analizzare in modo sistematico le trascrizioni delle conference call tenute dalle società dell’S&P 500 nel periodo compreso tra il 15 dicembre 2024 e il 6 marzo 2025. La ricerca si è concentrata sul termine “recession” per identificare la frequenza e la diffusione del concetto tra i vertici aziendali.
Principali Risultati
I risultati dell’analisi mostrano un quadro sorprendente rispetto alle aspettative di mercato:
- Solo 13 società dell’S&P 500 hanno menzionato esplicitamente la parola “recession” durante le proprie conference call riferite al quarto trimestre 2024.
- Questo dato è nettamente inferiore rispetto alla media quinquennale di 80 e alla media decennale di 60.
- Si tratta del numero più basso di citazioni della parola “recession” in una stagione di conference call dal primo trimestre del 2018, quando solo 12 società ne fecero menzione.
Analisi Settoriale
A livello settoriale, le differenze sono rilevanti:
- Settore Industrials: registra il maggior numero assoluto di citazioni, con 4 società che hanno fatto riferimento alla recessione.
- Settore Materials: detiene la più alta percentuale di società che hanno menzionato la recessione, pari all’11% delle aziende del settore.
Considerazioni Finali
Nonostante l’aumento delle preoccupazioni sul fronte macroeconomico legate a inflazione e tariffe, le società dell’S&P 500 non sembrano percepire un rischio imminente di recessione, almeno stando alle dichiarazioni pubbliche durante le conference call. Il fatto che il numero di citazioni del termine “recession” sia ai minimi da oltre sei anni suggerisce un atteggiamento più ottimistico o, quanto meno, una percezione di stabilità rispetto ai rischi recessivi.
Implicazioni per gli Investitori
Questo dato può essere letto in due modi:
- Segnale positivo: La resilienza dell’economia e la stabilità degli utili attesi potrebbero ridurre la probabilità di una recessione nel breve periodo.
- Possibile sottovalutazione del rischio: Alcuni investitori potrebbero temere che le aziende stiano sottostimando i rischi macroeconomici, e che il mercato, in parte, rifletta ancora una visione troppo ottimistica.
Conclusioni
Alla luce dei dati rilevati, il tema della recessione non è stato un argomento centrale nelle comunicazioni ufficiali delle società S&P 500 per il quarto trimestre 2024. Questo può essere interpretato come un segnale di fiducia sulla tenuta dell’economia, ma richiede un monitoraggio attento delle evoluzioni macroeconomiche nei prossimi mesi, soprattutto se le tensioni su inflazione e tariffe dovessero intensificarsi.