Basis Trade, Hedge Fund e Prossimo Bailout: la Fed prepara un nuovo paracadute

Zeygos Report Speciale
Titolo: “Basis Trade, Hedge Fund e Prossimo Bailout: la Fed prepara un nuovo paracadute” Data: 28 marzo 2025


⚠️ Il ritorno del rischio sistemico nascosto nei basis trade

Dopo le crisi del settembre 2019 e del marzo 2020, i mercati finanziari si trovano nuovamente di fronte a un potenziale rischio sistemico legato all’uso estremo della leva da parte dei grandi hedge fund multi-strategy. Il cuore della questione è rappresentato dai cosiddetti “basis trade”, strategie che prevedono l’acquisto di Treasury cash e la vendita simultanea dei relativi future, con margini sottilissimi ma leva altissima.

Già nel 2019 questa pratica portò a un crollo dei mercati repo, la cosiddetta “repocalypse”, che mise a rischio fondi come Citadel, Millennium e Balyasny. Nel 2020 la situazione esplose con la crisi Covid, e solo un massiccio intervento della Fed (QE da oltre 1.600 miliardi e operazioni repo illimitate) evitò il collasso dell’intero sistema.


🔥 Nulla è cambiato: esposizione raddoppiata, leva ai massimi

Nonostante gli eventi passati, il valore totale dei basis trade è oggi raddoppiato, superando i 1.000 miliardi di dollari. I sei maggiori hedge fund multi-strategy (Citadel, Millennium, Balyasny, Point72, ExodusPoint, Lighthouse) presentano una leva regolamentata media di 7,8x, con picchi stimati fino a 56x, secondo la Federal Reserve.

La dipendenza da questi trade ad alta leva rende il mercato dei Treasury sempre più fragile. Un improvviso unwinding delle posizioni, come nel 2019 o 2020, manderebbe in tilt il sistema dei dealer e scatenerebbe turbolenze globali.


🏛️ La proposta: un nuovo salvataggio, ma questa volta mascherato

Secondo quanto riportato da Bloomberg, un panel di esperti ha suggerito alla Fed di predisporre un programma d’emergenza per chiudere in modo ordinato queste posizioni in caso di crisi. La soluzione proposta non prevede un QE classico, ma un meccanismo di acquisto coperto (hedged) di Treasury, accompagnato da una vendita di future.

Questa misura, secondo gli autori del paper della Brookings Institution, sarebbe simile a un’operazione di mercato aperto o a un repo, ma mirata esclusivamente a pochi grandi hedge fund. La giustificazione? Evitare che il prossimo collasso travolga l’intero mercato obbligazionario.


❓ Moral hazard e responsabilità sistemica

Se confermata, questa misura rappresenterebbe un nuovo caso di salvataggio preventivo a spese dei contribuenti, in favore di meno di dieci fondi speculativi globali. Il rischio di moral hazard è elevatissimo: sapere di poter contare su un intervento della Fed incentiva i fondi a mantenere o aumentare la leva.

Gli autori del paper riconoscono questo problema, ma sottolineano che la vera alternativa è un crollo dei mercati. Intanto, il regolamento per il clearing centralizzato dei Treasury scatterà solo a fine 2026, lasciando il sistema vulnerabile ancora per quasi due anni.


🔹 Conclusione

La Fed si prepara a intervenire ancora una volta per proteggere l’equilibrio del sistema finanziario, ma le modalità sollevano forti dubbi sulla trasparenza e l’equità dell’intervento. Le posizioni iper-levereggiate dei grandi hedge fund, se non affrontate con riforme strutturali, continueranno a rappresentare una minaccia latente per la stabilità globale.

Zeygos continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione di queste dinamiche.